Chiarabini Renato

La sua passione per la pittura nasce negli anni sessanta stimolato dalla grande diffusione di una pittura facile e senza pretese che lo porta a confrontarsi con la produzione dei suoi contemporanei fiorentini che,eccezion fatta per alcuni casi sporadici, era costituita da dipinti e opere di scarsa qualità. Fa numerose mostre personali e collettive. La sua produzione era formata soprattutto da quadri con scene di genere ambientate negli spazi aperti della città di Firenze.

Alla fine degli anni settanta una profonda insoddisfazione per la propria pittura, lo porta a smettere di lavorare come pittore e inizia l’attività di restauratore già esercitata saltuariamente in passato: è conscio del fatto che la qualità mediocre dei propri dipinti è dovuta alla pochezza della sua tecnica. Così, fondamentale fonte di ispirazione e crescita espressiva diventa la città di Firenze, ricca di antiquariato, prestigiosi musei e numerose mostre di grandi pittori. “Guardate gli antichi maestri” sosteneva Giorgio de Chirico.
Inizia così un periodo di studio delle opere più o meno importanti che passano per il suo laboratorio, analizza le preparazioni dei dipinti e come esse si modificano lungo il corso dei secoli a seconda delle esigenze estetiche, il disegno preparatorio degli antichi e la cura dei particolari, il colore inteso come accostamenti cromatici, come metodo di stesura sul supporto pittorico e colore inteso come proprietà luminosa (caratteristica, quest’ultima, appresa prevalentemente dalla pittura ottocentesca).

Questa formazione tecnica gli apre la strada alla ricerca di una personale forma espressiva che lo porta ad una luce che crea volumi plastici e levigati. Nei suoi dipinti atmosfere fredde e pulite accolgono donne ideali, nature morte sospese in linee rigorose, serene vedute  cittadine distaccate dalla quotidiana frenesia urbana.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 09 Febbraio 2011 22:24 )